07/09/2010 ore 16:29
Narni: "vele" abusive parcheggiate in varie zone del territorio, fioccano le multe dei vigili urbani
Il codice della strada parla chiaro e proibisce in modo perentorio la sosta di automezzi sui quali sono installati impianti pubblicitari mobili. Si tratta delle cosiddette "vele" che i proprietari di ditte pubblicitarie sono soliti posteggiare in aree pubbliche, o private, spesso occupando spazi destinati a parcheggio. Da qualche tempo il fenomeno sta interessando anche il territorio di Narni e per arginarlo sono scesi in campo i controllori della ditta che ha l’appalto delle pubbliche affissioni e lo stesso comando di polizia municipale. Numerosi, fino ad oggi, sono stati i verbali fatti dai vigili ai proprietari delle “vele” per sosta vietata prolungata nel tempo. “E’ successo che per giornate intere questi mezzi siano stati lasciati in aree pubbliche o private, comunque a ridosso di strade provinciali o statali – comunicano dal comando della polizia municipale -, e questo è un comportamento che il codice della strada punisce con delle sanzioni piuttosto severe”. La ditta che effettua della pubblicità per conto di chicchessia, è tenuta a pagare, per ogni comune attraversato dalla “vela”, circa 4 euro al metro quadro, che moltiplicati per le due facciate di ogni vela fanno 144 euro. Ma a pagare sono in pochi, soprattutto se la vela è solo di passaggio. Il vizio di parcheggiare per giornate intere il camion in luoghi particolarmente appetiti, in quanto posti in zone ad alta densità di traffico, sta dilagando ed è per questo che i vigili hanno deciso di correre ai ripari e di far fioccare le multe. I punti presi di mira dai proprietari delle vele sono sempre gli stessi: via Tuderte, nei pressi di un ristorante situato a poca distanza dal bivio per la Marattana, Berardozzo, Tre Ponti, Ponte Aia, San Girolamo e spesso anche il piazzale del Suffragio. In altre città gli amministratori oltre a sanzionare i proprietari dei mezzi, hanno deciso di ricorrere anche alla cosiddetta “imbiancatura” della vela, ovvero alla copertura dei manifesti pubblicitari. Così, oltre alla multa, il responsabile dell’infrazione si vede addebitare anche i costi sostenuti per la “imbiancatura”. Sul fronte della pubblicità abusiva i vigili narnesi intensificheranno i controlli e verificheranno la regolarità sia dei manifesti che delle locandine che vengono affisse anche in luoghi non autorizzati, come sulle vetrine degli esercizi commerciali o sui muri cittadini. La “cuccagna” per molti furbetti che da anni non pagano l’imposta sulla pubblicità sta insomma per finire.
(Foto dalla Rete)
4/3/2010 ore 0:10
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